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Mercoledì 27 Agosto 2008 00:10 |
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Diversi studi hanno dimostrato come la necessità di
aguzzare l'ingegno ha portato l'uomo a sviluppare il cervello in maniera
considerevole, con un apice in termine di dimensioni nel periodo rinascimentale,
tra fine del Medioevo e l'inizio dell'Età Moderna. Da allora, la diffusione
della comunicazione, che ha permesso la condivisione delle idee di pochi alla
portata di tutti, ha avuto come conseguenza da una parte il miglioramento della
qualità della vita grazie ad invenzioni e scoperte, ma dall'altra una lenta ma
provata riduzione della massa cerebrale, perdendo circa uno o due etti in media.
Starà a noi interpretare al meglio l'utilità o meno delle "comodità" che il
progresso ci presenta su un piatto d'argento, al fine di non anticipare la
singolarità tecnologica per pura pigrizia di pensare.
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